aspetti nutrizionali

L’olio extravergine di oliva è sempre stato considerato a metà strada tra l’alimento ed il medicinale.
Nel Medioevo si usava per curare le infezione ginecologiche e fino a tutto l’Ottocento l’olio fu usato per curare l’otite e come blando purgante, indicato soprattutto nell’infanzia. Ancora oggi i contadini lo usano per estrarre le spine da sotto la pelle, per curare il mal di pancia e per ammorbidire i duroni, così come i nostri avi lo usavano negli impacchi per assicurare lucentezza e morbidezza ai capelli. Tutt’oggi molti prodotti cosmetici utilizzati per la pelle e per i capelli hanno come componente l’olio di oliva, che lascia i tessuti tonificati ed elastici, proteggendoli dall’aggressione degli agenti esterni.

ulivo Oggi la medicina è tornata a considerare seriamente le proprietà terapeutiche dell’olio per i seguenti motivi:
-   scarso contenuto di grassi saturi;
-   alto coefficiente di digeribilità e  facilita l’assorbimento delle vitamine liposolubili;
-   discreto contenuto di vitamina A e caroteni (che conferiscono stabilità all’ossidazione e all’irrancidimento)
-   discreto contenuto di clorofilla, la cui concentrazione determina una più o meno intensa tonalità verde assunta dall’olio.

I dietologi consigliano l’uso di olio extravergine di oliva come condimento, in modo da rendere più appetitosi gli alimenti e, nello stesso tempo, migliorare la salute dei consumatori. Infatti la sua azione è quella di difendere l’organismo dall’arteriosclerosi e dall’infarto miocardico.
Inoltre ha un effetto protettivo sulle arterie, sullo stomaco, sul fegato, sulle vie biliari e sul metabolismo dell’uomo, favorendo l’accrescimento del bambino e prolungando la vita dell’anziano.

visualizza la priamide alimentare